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Ovale

Diventare una parola innocente
suadente elementare esigenza
senza interferenza della memoria,
così che anche un distacco
è un regalo di membra liberate.
Anche assumere una posizione
idonea fa parte del rituale
necessario per non mostrare
sporgenze sessuali e diventare
ovale tale bambino albero cavallo.
 

Incongruenze

Neri semi di carruba
i giorni passati,
fredde acque di Alcantara,
le albe pure.
Ma se spesso amo oscillare
tra incongruenze dure
significa che lo sguardo
mio trafora àsole di ramo
tra il ricamo dell’acero fiammante,
bèrbero tra beduine piante.
Mi piace il sole di dicembre
tra le brine.

 

 

Luoghi

Ci sono luoghi
inaccessibili tabernacoli
cristiani e mecche
porte segrete nelle iconostasi
e corridoi laterani
e chiuse mani.
Ma il più riposto
dei nascondigli
è il tuo silenzio
più incomprensibile
del tragitto del ragno
che da giorni sul soffitto
della stanza cerca
instancabilmente il punto
di partenza della sua tela.

 

Mare lucente

Mare lucente, trascorrente
memoria di abbagli e luce
che ha una performance più
accattivante del tuo profumo
giovanile se ha proposte
disdicevoli. Così immobile
attendo luce e calore
snella lucertola su foglia
di scarto sul ramo al vento.

 

Stelle

Tra mille
e mille anni ancora
ci saremo faville
stella e stella
come adesso separati
tu
solitaria brillanza
di una luce già donata
io
baldanza dell’ultimo favillo
come di cometa
un « oh! »
nell’attimo già dimenticato.

 

 

Sponde

Le tue braccia sono sponde
alte di fiume e le tue mani
alberi protesi
colano pianti fertilizzanti.
La tua sorgente amara e solitaria
ha generato un serpente sinuoso
che tra i sassi e la luna
manda bagliori come un gregge
di luci attraverso il prato
che già s’insapora di erba
per il mattino della valle.   

 

Poetica

Fingo così poeticamente
che riesco a fingere che è amore
l’amore che davvero sento.
E tu che leggi ciò che scrivo
l’amore letto senti proprio
non i due che ho provato
ma quello che mai hai amato.
Così andando in tondo l’amore
si perde nell’oblio del mondo.