Occhi

Piccola storia di parole e immagini.

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Prima tappa
1985

Viaggio

Per femminili occhi è reso
tanto che da femminili occhi fu dato.

epigrafe

Viaggio

Capitolo 1

Lieningrad

Lieningrad ha prospettive ampie/ e fila ordinate di pedoni/ decabristi ammiccanti dai fari/ dei ponti/ ridevoli alle sponde che lascia:/ no, non è un ghigno - è una cesura d´onde -/ come rivoltare un calzino/ mentre Natascia piange./ Ancora due ore nel sole/ che illude i pomodori nelle serre/ e storna i galli ( a Smolnij non ci sono campane )./ Parliamo: e il suo riso è un disappunto tenero/ di mansuetudine innata a non far male/ - fuori - la biela notte eluisce nel mare/ che si chiama di Finlandia e non è tale.

N. 1

Stabat mater mea

N. 2

( Stabat mater mea/ in-docile morte e languidissima/ attesa dei sospesi intorno cieli )./ Mosca sembrava arrendersi per pioggia/ ai rugginosi tulipani per Esènin/ sugli epitaffi cirillici anneriti/ come spenti cerini sui graniti,/ a San Basilio implacabili i pinnacoli/ forzavano i cieli appuntiti/ nel ventre dei dorati soli bolscevichi:/ solo tu, erma, brandivi un vessillo/ dai rinati insoluti mari lontani/ mediterranei.

INTERLUDIO

Il pleut

Ovale

Diventare una parola innocente suadente elementare esigenza senza interferenza della memoria, così che anche un distacco è un regalo di membra liberate. Anche assumere una posizione idonea fa parte del rituale necessario per non mostrare sporgenze sessuali e diventare ovale tale bambino albero cavallo.

N. 3

Repertorio

Forse fu lo scoppio della lampada a iridare lo spazio che ci separava e inanellata di fluoresceina hai brillato come quelle stoffe di raso che hanno increspature di luce al tocco delle dita. Non volevi scomparire, forse volevi ardire con un repertorio di faville, di occhi appuntiti di stelle come grani di sale sul velluto, affinché anche nel buio l´amore avesse un suo sapore da ricordare, un vago infuso di saliva e menta e un colore incinto d´azzurro come l´alba biadetta ottobrina. Da un gorgo insidioso e maligno sono emerso, tronco di parole, come un´ancora che gocciola dopo anni di immersione. I tuoi baci di mandorle e miele hanno risonanze così prolungate che i miei versi a paragone sono scricchioli di legno. Ma di loro noi frusciamo ancora per essere felici e ridire: -Non volevi scomparire, forse volevi ardire con un repertorio di faville...

N. 4

CAPITOLO II

Achmatova

La strada è illuminata dal dolore anche di notte.

Anneskij

Viaggio

CAPITOLO II

Fontanka

Ci sei anche tu sul predellino del tram che porta alla Fontanka (l´Achmatova stanca della fortezza ha lampi turchini negli occhi) tu porti un sospeso temporale di scoppi elettrici agli incroci della via. Smemorato Divàgo di un´amara follia di perdere Lara, te, resa pietroburghese di là dai finestrini del drago che si allontana - frantuma stelle sul selciato - amo riprenderti d´un balzo alla fermata dell´Ammiragliato.

N. 5

Paris

A Parigi, aspettandoti davanti al Louvre.

Il pleut.

N. 6

Piroetta

Le tracce che vorremmo lasciare già viaggiano su strade che non vedremo mai: così noi, fumando e sperando, consumiamo suole di stivali che percorreranno mille leghe di un tempo magico e mai svelato. Un´ombra lieve ci sorregge come una compagna amata, un sipario pudico di vizi che altri in eredità avranno come sublimi virtù. Il tempo fa la sua piroetta come la ruota della banderuola.

N. 7

INTERLUDIO II

PARTENZE

Fotogrammi

Il dolore è la pietra intorno, dentro, sopra

N. 8

Andata e Ritorno

All´alba apparvero come lumache di smalto azzurro e giallo le cupole monacali di Zagorsk: i dormienti intonarono un canto nello spazio imbambolato. Mi ritrovai in mano un biglietto a cui volli rispondere all´istante, uscendo da un tempo desolato che i volti di mille pupille di osseta non osano oltrepassare mai.

Tu mi guardavi e muovevi appena le labbra, senza capire che in quel luogo c´ero già stato senza esserne partito mai, icona diciassette in basso strato.

N. 9

FINE VIAGGIO

Poesie

Per femminili occhi è reso
quanto da femminili occhi fu dato

AUTHOR

Gene Immediato

VIAGGIO TRA GLI OCCHI